Certificazione SCJP 5.0, la mia esperienza.

Ciao, volevo condividere con voi la mia esperienza su quello che è un passaggio cruciale della carriera di ogni sviluppatore Java, la certificazione Programmer.

Ho cominciato da Marzo 2007 a prepararmi per tale obiettivo; googlando e sotto suggerimento dei colleghi ho trovato le informazioni principali su argomenti e libri su JavaRanch il sito di riferimento per le certificazioni.

Consiglio spassionato è di registrarsi e di utilizzare il forum per qualsiasi domanda/dubbio : troverete persone disponibili adi aiutarvi e a consigliarvi.

Il libro che ho utilizzato per prepararmi è questo, libro di riferimento per la certificazione.

La mia esperienza di Java risale al “lontano” 2002, anno in cui all’università cominciavo a cimentarmi con i primi progetti. Utilizzo quindi accademico fino a Novembre 2004 quando ho intrapreso il lavoro e ho cominciato ad applicare sul campo quello che avevo imparato.

Il mio training è avvenuto all’interno di un gruppo di sviluppo della società per cui lavoro, e quindi ho colmato le lacune di programmazione/sviluppo con l’apprendimento sul campo.

Quando ho intrapreso lo studio per la certificazione (marzo 2007) quindi avevo circa 2 anni e mezzo di esperienza lavorativa su Java, di cui circa 6 mesi su JEE e il rimanente su JSE.

Il primo approccio è stato misurare la mia preparazione rispetto al requisito dell’esame con degli esami mock: e devo dire che mi sono sentito abbastanza impreparato rispetto a quanto richiesto. Se avessi dovuto dare quindi l’esame senza preparazione ma solo con la mia esperienza lavorativa sicuramente non l’avrei passato.

Ho quindi cercato di pianificare una roadmap per la preparazione: come consigliato dagli utenti di JavaRanch, studiando solo nei week-end, ho stimato il tempo necessario in 4/6 mesi e devo dire che la stima è stata accurata.

Più studiavo e più mi sentivo di aver costruito una preparazione lavorativa che teneva conto solo delle cose che mi servivano per raggiungere l’implementazione dei requisiti.

A forza di utilizzare framework vari, applicare design patterns e cercare di disegnare una architettura modulare che tenesse conto dei principi OO mi ero perso le basi.

E in effetti questa è stata l’occasione giusta per riscoprirli.

Gli innumerevoli vantaggi a livello tecnico sono rappresentati dalla maggiore padronanza di tutte le sottigliezze che stanno dietro a un linguaggio di programmazione e in particolare una conoscenza approfondita di argomenti essenziali quali:

  1. IO e Serialization
  2. Collection framework
  3. Generics
  4. Inner Classes
  5. Threads e concorrenza

Il mio approccio per lo studio è stato quello di studiare ogni capitolo facendo i test per argomento che si trovano sul libro di Kathy Sierra. Dopo di che negli ultimi 10 giorni oltre a un ripasso generale ho cominciato a fare prove di esame.

Mi sono appoggiato al kit della Whizlabs che ho trovato ottimo come soluzione: si compone di vari moduli tra cui:

  1. un esame diagnostico per la valutazione della preparazione pre esame
  2. 4 esami pratici di 72 domande sullo stile di quello della Sun
  3. 1 esame finale

Devo dire che costa leggermente, ma sicuramente è uno strumento essenziale per prepararsi adeguatamente.

Ora come passo “obbligato” spero l’anno prossimo di poter proseguire con una delle certificazioni successive; pensavo alla SCJD che tra tutte sembra la più versatile.

Se state leggendo fino a qua probabilmente è perchè cercate informazioni utili sulla preparazione e quindi non mi rimane altro che augurarvi buono studio e in bocca al lupo per la Programmer 🙂

Mazi

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Notebook Vs. del.icio.us

Come dire Google Vs. Yahoo, d'altronde la battaglia per il predominio web se la stanno giocando questi due "amiconi" della Silicon Valley.

Ed infatti era sembrato strano che Google si fosse lasciata scappare una ghiotta occasione come del.icio.us.

Ora capisco il perchè (come già avevo pensato): il motivo era dovuto al fatto che lei stessa stesse sviluppando una piattaforma simile.

La recensione la trovate su TechCrunch e da quello che sembra il servizio ha qualche pecca rispetto al suo diretto concorrente; ad esempio non è possibile taggare un post, feature essenziale che ha reso i servizi web 2.0 di stampo social così importanti.

Mazi

Epic 2015

Nel 2004 Robin Sloan and Matt Thompson hanno creato Epic 2015, un mini documentario sulla proiezione da qui a 10 anni di cosa potrebbe accadere alla vita di tutti i giorni con questo trend da parte di multinazionali come Google.
Hanno predetto che Google lancerà un servizio chiamato "Google Grid", una piattaforma universale che offrirà un illimitato spazio virtuale per salvare qualsiasi tipo di media. Offrirà la gestione da parte degli utenti delle proprie informazioni in due modi: salvarli privatamente o pubblicarli all'intero sistema. Il "RE" dei servizi cosidetti social che vanno tanto di modo oggigiorno sul web 2.0.

Consiglio la visione accurata del filmato molto interessante, e chiedo un commento da parte vostra…..

Devo dire che guardando la realtà, il documentario e collegando una tessera con un'altra c'è da farsi venire i brividi…. (mi viene in mente il Google Master Plan citato e visionato nel post sul Google Campus) e vi lascio con una domanda: sarà l'inizio di una nuova e perfetta era, o sarà l'inizio di un nuova forma di dipendenza da una multinazionale?

Ai posteri l'ardua sentenza……

Epic

Interazione multi-touch

Ieri leggendo PI sono rimasto sconvolto da questo video di Jeff Han riguardo alla Multi-Touch Interaction.

Mi ha confermato per l'ennesima volta che la fantascienza non e' altro che una previsione del futuro piu' o meno dettagliata e anticipata rispetto alla capacita' dell'autore di vedere avanti nei decenni (secoli a volte).

Vedendo l'interazione con questo tipo di tecnologia pensavo a un reale impiego nel mio campo, ossia l'interazione multi tocco con un IDE; riuscivo a farmi una certa idea di quale sarebbe potuto essere il suo reale potenziale, tipo la manipolazione di oggetti in ambito tridimensionale…. ma la luce l'ho avuta leggendo qualche articolo piu' avanti riguardo al progetto Alice sviluppato in collaborazione con la Carnegie Mellon.

Alice e' un ambiente di sviluppo dedicato come primo approccio verso l'OOP. Mi ricordo che il mio approccio con la programmazione e' avvenuto con il Turbo Pascal 7.0 ehehehe 😀 (lo so sono vecchio….)

Un video di esempio e' molto esplicativo…

Ora se avete tempo guardate i due filmati e traetene le giuste conclusioni.